La popolazione del Venezuela, attualmente
stimata in 22 milioni e crescendo ad un tasso del 2,5
percento per anno, è quella di maggiore crescita
in America Latina. La metà della popolazione
è minore di diciotto anni e la sua gran maggioranza
vive nelle aree urbane ed a Caracas abita approssimativamente
il 20 percento. La densità della popolazione
varia di accordo alla regione. Mentre le città
della regione costiera centrale hanno una gran concentrazione
di persone, in aree tali come Le Pianure, Amazzoni e
Guayana sono pochi abitanti. Probabilmente questa tendenza
continui dovuto alla gran migrazione di persone dell'interno
alla città.
Il
Venezuela è di discendenza mista. Approssimativamente
67 percento della popolazione è un miscuglio
di mulatto–meticcio e resto è 21 percento
bianco, 10 percento africano e 2 percento indigeno.
Attualmente, anche molti immigranti risiedono nel paese,
conformi principalmente della Colombia. La religione
più comune è la Cattolica benché
il protestantesimo stia crescendo in importanza. Ci
sono molto pochi ebrei e musulmani apprendisti.
Esistono 31 gruppi indigeni in Venezuela, includendo
i Piaroa, Guajibo e Yanomami nelle Amazzoni, Guajiros,
Yukpa y Bar nel nordovest, i Warao nel Delta dell'Orinoco
ed i Pemones nella frontiera con la Guyana. Mentre alcuni,
come i Pemones, stanno diventando più accessibili
agli stranieri, altri, come gli Yanomamis, sono reclusi
e si mantengono lontani del mondo esterno. Le comunità
variano in volume, a più grande, il Contadino
cubano, conta su 50.000 membri, seguita per la Warao,
con 20.000 e la Pemona con 6.000. Tutte hanno lingue
individuali, la maggioranza delle quali proviene da
tre dialetti radice: Caraibi, Araguaco e Chibcha. Alcuni
tribù parlano lingue indipendenti, i più
comuni sono i Waraos e gli Yanomamis.
Oggigiorno, gli urbanizzatori ed i cercatori di oro
del Brasile si sono trasformati in una seria minaccia
all'esistenza di certe tribù, specialmente gli
Yanomami. Varie organizzazioni, come CONIVE–Consiglio
Nazionale Indigeno Venezuelano–agiscono per preservare
la terra e la cultura degli Indigeni.
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