Il cattolicesimo è di gran lunga
la religione più diffusa in Venezuela ed è
stata adottata dalla maggior parte delle popolazioni indigene
- solo quelli che vivono nelle zone più isolate
del paese continuano a praticare antichi culti tribali.
Vi è una presenza significativa di protestanti,
il cui numero continua ad aumentare proprio grazie ai
numerosi cattolici che hanno deciso di convertirsi. Nella
regione nordoccidentale del Venezuela prospera una setta
panteista di dubbia trasparenza, nota come il culto di
María Lionza, che combina credenze indigene risalenti
a tempi anteriori alla conquista spagnola, riti vudù
africani e pratiche religiose di matrice cristiana.
Lo spagnolo, parlato da quasi tutti i venezuelani, convive
con almeno 25 dialetti locali ancora vivi presso le tribù
che abitano le zone più remote del paese. Alcune
persone parlano anche l'inglese, soprattutto nei centri
urbani.
In Venezuela, l'interesse per tutte le forme di arte visiva
e manuale è grande; forse però, ciò
che contraddistingue maggiormente questa terra è
la musica, un insieme variopinto di ritmi e suoni europei,
africani e indigeni. La popolarità del teatro è
in ascesa e la scena letteraria è particolarmente
attiva, soprattutto tra le generazioni più giovani.
La cucina venezuelana è varia e ricca di specialità
regionali. Chiamati collettivamente comida criolla, i
piatti e gli spuntini più tipici sono: l' 'arepa',
la 'cachapa', l' 'hallaca', l' 'hervido', il 'lechón',
il 'mondongo', il 'muchaco', il 'pabellón criollo'
e il 'sancocho'. L'arepa è una piccola frittella
di mais servita come contorno di alcuni piatti. Più
spesso viene preparata come un vero e proprio spuntino
e farcita con diversi tipi di ripieno: formaggio, carne
di manzo, polpo, gamberetti, salsiccia, uova, insalata,
avocado o qualsiasi altro ingrediente. Nella regione andina
esiste l'arepa de trigo, una variante a base di farina
di grano. La cachapa è una frittella rotonda di
granturco fresco, di solito servita con formaggio e/o
prosciutto. La hallaca è carne di maiale, manzo
e/o pollo a pezzi con verdure e olive, il tutto contenuto
in una pasta di mais avvolta in foglie di banano e cotta
al vapore; è particolarmente popolare a Natale.
Si chiama hervido una ricca minestra fatta con carne di
manzo o di pollo, patate, carote e altre verdure locali.
Il lechón è il maialino da latte farcito
con carne di maiale, riso e legumi e arrostito allo spiedo.
Il mondongo è trippa stagionata e cotta nel brodo
con mais, patate, carote e altre verdure. Il muchacho
è arrosto di manzo servito con una salsa. Lo stufato
di verdure con pesce, manzo o pollo si chiama sancocho,
mentre il piatto nazionale del Venezuela è il pabellón
criollo, portata unica che consiste in pezzi di manzo,
riso, fagioli neri, formaggio e tajada (plantano maturo
fritto). Una bevanda tipica degli altipiani andini che
si serve calda è il 'calentado', che si prepara
con 'miche' (liquore fatto con la canna da zucchero e
aromatizzato con l'anice) e latte, addolciti con 'papelón'
(liquore fatto con la canna da zucchero e aromatizzato
con l'anice) e lasciati riposare con erbe.
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